La mentalità giusta per trasferirsi all’estero

giusta-mentalita-trasferirsi-esteroPrima di affrontare uno stravolgimento totale della propria vita è necessario interrogare sè stessi, non solo sulle motivazioni che spingono a spostarsi in un’altra nazione, ma anche se si ha la mentalità giusta per trasferirsi all’estero ed andare incontro spesso all’ignoto. Se si vuole affrontare al meglio un cambiamento così importante bisogna avere delle valide motivazioni sostenute a loro volta da molta convinzione: non devono poi mancare flessibilità e determinazione, un mix di attributi utili di cui servirsi come sostegno quando si decide di affrontare un viaggio che rivoluzionerà completamente la propria esistenza. Abbandonare i propri familiari ed amici fa parte di questo progetto, per cui bisogna mettere in preventivo che spesso ci si sentirà soli e scoraggiati visto che sul fronte lavorativo ed affettivo si dovrà ricominciare da zero. Prima di partire va fatto quindi un esame critico, magari può essere d’aiuto stilare una lista su cui appuntare i pro ed i contro sul trasferimento all’estero, per prendere una decisione giusta tenendo comunque conto che l’unica cosa che si sta cercando è la felicità ed una vita migliore.

La mentalità giusta per trasferirsi all’estero è quella di considerare lo spostamento un’opportunità per ricominciare tutto da zero: si ha infatti la possibilità di cancellare il passato e progettare un presente diverso con la speranza di garantirsi un futuro promettente non solo dal punto di vista finanziario. Si tratta, comunque, di un cambiamento che nasce da uno strappo forte con il proprio passato, per cui bisogna essere pronti a guardare avanti senza rimpianti e, magari, imparare ad evitare di fare gli stessi errori che possono aver condizionato la personale decisione di trasferirsi in terra straniera.

Oltre alla determinazione ed alla convinzione è opportuno essere consapevoli delle difficoltà che si incontreranno sul fronte occupazionale, sociale, relazionale, economico, burocratico. Occorre fin dall’inizio prepararsi mentalmente ad affrontare problemi e complicazioni da dover spesso risolvere da soli e senza saper come muoversi, almeno nel primo periodo di soggiorno all’estero. Bisogna acquisire informazioni, quante più possibile: partire da sprovveduti, nel 2015, non è più ammissibile. Sul web si può leggere molto: siti come Il Nord Europa, ad esempio, forniscono consigli pratici da mettere in atto. Ma non è l’unico, ce ne sono tantissimi, gestiti molto spesso da italiani espatriati.

Con il tempo le cose miglioreranno grazie anche alle nuove amicizie ed all’esperienza maturata, e soprattutto se si imparerà presto a sfruttare al meglio le conoscenze acquisite sulla cultura e la vita comunitaria del posto in cui ci si è trasferiti.

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