Shakespeare’s Globe, i Luoghi e le Radici di Shakespeare

Non troppo lontano dal South Bank, nelle vicinanze del Southwark Bridge, si trova una costruzione a traliccio di forma poligonale. E’ lo Shakespeare’s Globe, una ricostruzione fedele del teatro in cui – circa 400 anni fa – il drammaturgo inglese inscenò le sue opere. Il teatro originale venne edificato nel 1599 e rimase in piedi fino al 1644. L’edificio che possiamo vedere oggi è un sogno divenuto realtà.

Nel 1949 fu Sam Wanamaker, uomo di cinema e di teatro, ad essere per primo convinto di visitare i resti del teatro di Shakespeare. Non trovando nulla di quello che si aspettava ebbe una grande delusione che lo portò, diversi anni dopo, a trasferirsi in Inghilterra e ad iniziare la realizzazione di un nuovo Globe. Dopo aver dato l’avvio ai lavori di costruzione del teatro e a tutte le attività culturali ad esso legate, Sam Wanamaker morì nel 1993. Gli sforzi fatti fino a quel momento furono portati avanti e nel giugno del 1997 la Regina Elisabetta inaugurò il nuovo Globe.

Lo Shakespeare’s Globe – che oltre ad essere un teatro elisabettiano è anche un vero e proprio centro culturale formato da diversi edifici – costruito da legno, paglia, calce e altri materiali che furono usati all’epoca di Shakespeare. La struttura ha una di forma poligonale con tre gallerie sovrapposte aperte verso l’interno che circondano un cortile all’aperto che forma la platea in cui prende posto la maggior parte del pubblico, stando in piedi.

Il palcoscenico si trova sollevato da terra ed è circondato su tre lati dagli spettatori, sormontato da un baldacchino che è sorretto da due colonne che rappresenta il cielo e che può aprirsi per far scendere personaggi soprannaturali, o simbolici; sotto il palco vi è invece una botola che rappresenta l’inferno. Una particolarità è che questo teatro non ha alcun sipario e i cambiamenti di scena sono fatti sotto gli occhi degli spettatori.

Nel rispetto delle usanze del ‘600, gli spettacoli si tengono di giorno con qualsiasi tipo di condizione atmosferica (ed è per questo che le rappresentazioni si tengono da maggio a settembre). Gli attori – che hanno costumi semplici e pochi oggetti di scena – devono declamare i versi a voce alta e con una certa rapidità. In aggiunta, gli spettatori in piedi si sentono spesso autorizzati a partecipare allo spettacolo con commenti, applausi o moti di disapprovazione, costringendo talvolta gli attori a improvvisare.

Da tutto ciò si può comprendere quanto uno spettacolo del genere possa essere interessante e coinvolgente. Lo Shakespeare’s Globe Theatre, dunque, è da considerarsi un’importante occasione di studio ‘sul campo’ delle opere del Bardo e un’imperdibile attrazione turistica.

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